notediregia - in scena
sabato, 04 settembre 2010
teatri e sale di Roma
evento :TEATRO DEI POPOLI
      
   titolo:  TEATRO DEI POPOLI   
   
   AFRODITA COMPAGNIA-  
   
   
   orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.30 - domenica ore 18.00     Posto unico € 16,00 – tessera associativa € 2,00
 
 TEATRO DELL' OROLOGIO (sala GRANDE),  Dal 11 al 20 settembre 2009 -

NOTEdiREGIA

Straniere e Stranieri in movimento, al lavoro, in costante viaggio, in continua costruzione di una nuova identità più forte, ricca, multipla e attraversata da genti, paesi, luoghi, incontri e nuove esperienze. Stranieri rifiutati, non desiderati, rispediti al mittente, o regolarizzati, sanati, con contributi versati per lavori domenstici o di assistenza. Stanieri che dialogano attraverso la potente arma del teatro e ricercano uno scambio, un’ emozione da assorbire e restituire, per non rimanere soli, diversi, isolati.

AFRODITA COMPAGNIA

presenta

"TEATRO DEI POPOLI"

Da invisibili a protagonisti.

Le badanti straniere ci aprono al loro mondo attraverso il teatro come

i rifugiati che timorosi e diffidenti per necessità,

si raccontano, si svelano di fronte a una platea.

Dall’11 al 20 settembre prossimo al Teatro dell’Orologio di Roma sarà presentato TEATRO DEI POPOLI kermesse teatrale divisa in due episodi, due atti di uno stesso spettacolo, curati e scritti da due registi. Migration revue (i rifugiati) per la regia di Dani Horowitz e Struggimenti (le badanti) di Claudia Della Seta e Yossefa Even Shoshan, per la regia di Claudia Della Seta e Glenda Sevald. Lo spettacolo nasce da due laboratori. Quello per la messa in scena di Migration Revue si è svolto a Roma al Centro Enea per i rifugiati politici con alcuni rifugiati che non solo hanno ispirato la scrittura dei testi, ma che diventeranno per l’occasione attori dello spettacolo. Quello per Struggimenti (le badanti) si è svolto a Prato, presso l’Officina Giovani - Cantieri Culturali, e ha visto attrici protagoniste ed un gruppo di badanti di diverse nazionalità lavorare congiuntamente. I partecipanti al laboratorio e allo spettacolo provengono da Afghanistan, Bangladesh, Irak, Regno Unito, Ukraina, Israele, Filippine e Polonia. Come nella tradizione di Afrodita Compagnia, sono affiancati da attori professionisti italiani: Mauro Marino, Stefano Viali, Claudia Della Seta, Sofia Diaz, Annalisa Lanza e Olek Mincer.

Il risultato dei due lavori si fonde in due episodi: quello che ha gli uomini per protagonisti (Migration Revue) più realistico, sobrio ed emozionalmente più riservato e doloroso e quello delle donne (Struggimenti), più onirico fantastico e passionale. Due elementi accomunano gli spettacoli: la presenza in Struggimenti di una donna pecora e una donna lupa e in Migration di un uomo cane ed il fatto che l'illuminazione scenica sia affidata esclusivamente a torce a pile. Il lavoro musicale dei due spettacoli si concentra in Struggimenti sulla musica italiana dagli anni 60 agli anni 80 e in Migration sulle Ninna nanne da tutto il mondo.

Afrodita Compagnia nasce nel 2005, attiva tra l’Italia e l’Israele, collabora con il Teatro Arabo-Ebraico di Jaffa e con il Kibbutzim College of Education, in Israele, e annovera artisti e tecnici Italiani, Arabi e Israeliani. Afrodita si occupa di mediazione culturale e linguistica, è per questo che da sempre le sue produzioni sono caratterizzate dalla messa in scena di spettacoli in lingua diversa da quella madre degli attori. La Compagnia ha collaborato con autori come Isabel Allende, Erri De Luca, Anita Diamant, e musicisti emergenti come MC Karolina e Mira Awad.

 

 

 

Struggimenti - Le Badanti di Claudia Della Seta

Ispirato a "Le straniere" di Yossefa Even Shoshan

Regia di Claudia della Seta e Glenda Sevald

Con Rossella Ascolese, Maria Teresa Campus, Claudia Della Seta, Sofia Diaz, Valentina Kit, Annalisa Lanza, Mitrie Mundo, Moni Sultana.

Scene e costumi: Massimo Tomaino e Federico Polucci

Consulenza musicale: Sebastiano Filocamo

Consulenza all’illuminazione Giuseppe Tancorre

Struggimenti - Le Badanti, è scritto da Yossefa Even Shoshan e diretto da Claudia Della Seta ed è una produzione completamente femminile realizzata in coproduzione con Officina Giovani di Prato.

Struggimenti - Le Badanti è una favola nera e rosa ambientata allo stabilimento Il Destino, in Italia la notte prima delle elezioni. Pulsa De Lupa e Fathoumma si incontrano odiandosi a vicenda istantaneamente. Pulsa è oggi una signora dell'alta borghesia romana, immigrata dal Nord Africa in italia negli anni 60, Fathomma una homeless, ex punk girovaga dal dubbio passato psichiatrico.

Tutte e due hanno fatto però lo stesso sogno: una barca "speciale" sta per venirle a prendere....per portarle via. La notte, come tutte le notti prima delle elezioni, è una notte fatale. Stranamente i venti cambiano in modo innaturale e una terribile tempesta impedisce alle due di salpare. Timer, postina interspaziale dal linguaggio multietnico, avverte le due che devono trovare la soluzione ad un misterioso problema entro le sei di mattina, altrimenti esploderà la terza ed ultima guerra mondiale. Così, durante le ore della notte si riveleranno le storie delle due, il tempo e lo spazio si annulleranno e arriveranno le "straniere" ad aprire loro gli occhi. Perduto l'uso della parola, Fathoumma e Pulsa De Lupa, con le straniere che le hanno accompagnate cercheranno una "strada" di speranza per ricominciare.

Migration Revue

di Dani Horowitz

Da Yehuda Amichai, Slawovitz Mrozek, Israel Pinkas, Dimitri Verhulst

Con Muhammad Ali, Azizallah Haidari, Ali Muhammad, Hasan Mahbub Rasul Hasan, Jim Mc. Manus, Mauro Marino, Olek Mincer, , Stefano Viali

Scene e costumi: Gili Cochavi

Assistente alla regia: Sofia Diaz

Direzione tecnica: Massimo Tomaino

Tecnico Audio: Paolo Panella

Migration Revue, scritto e diretto da Daniel Horowitz, drammaturgo israeliano, racconta e sovrappone le personali e diverse percezioni di un luogo, di un tempo, le vibrazioni e i patimenti dell’anima di chi vive fuori dal contesto. Nell’esplorare il sentimento dello spaesamento, dell’estranietà, dell’appartenenza o meno ad un luogo o ad un gruppo, si incontrano le storie personali. I rifugiati affiancati da attori professionisti, riflettono sulla condizione di vuoto, di mancanza, di sradicamento, di costante ricerca di equilibrio nel limbo della clandestinità. Nella tragicità la speranza e l’ironia non abbandona i nostri protagonisti. Nell’ascoltare le esperienze di chi arriva da Iraq, Afghanistan, Bangladesh, qualcuno ci dirà anche che: " Nel fazzoletto c'erano i denti d'oro di mia nonna. E con i soldi ci ho pagato i passaggi in camion, in tender o a piedi attraverso i confini. E in nave. E poi, sono arrivato qui in questa terra. Grazie ai suoi denti. Capito che nonna che avevo?"